Dal 10 giugno al ristorante La Torre di Cercola la riscoperta dell’antico colurcio

Foto ristorante La Torre

Il Relais Villa Buonanno, di proprietà di Laura Greco e Giuseppe De Falco, è il risultato di un attento lavoro di recupero durato quattro anni di una villa settecentesca che agli inizi del ‘900 era di proprietà dell’aristocratica famiglia Buonanno. Il ristorante La Torre è situato nell’antica “torre platta” (torre piatta) della residenza che in passato costituiva un punto di riferimento per gli abitanti di Cercola (Na) in quanto visibile a distanza di chilometri.

Tante novità nel menu estivo de La Torre, che da qualche mese è affidato alla sapiente conduzione del giovane chef Mario Strazzullo.

Mario si innamora della cucina sin da piccolo osservando la nonna dedita alla preparazione dei tipici piatti della tradizione napoletana. Determinanti nella sua formazione le due esperienze nelle brigate degli chef bistellati Antonino Cannavacciuolo a “Villa Crespi” sul lago d’Orta e Alfonso Iaccarino al “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi.

Con l’arrivo di Strazzullo la cucina del locale alle falde del Vesuvio ha trovato nuovo slancio con piatti realizzati con la giusta dose di innovazione e incentrati sui prodotti del territorio. E proprio il forte legame della cucina col territorio ha spinto a introdurre in carta a partire da venerdì 10 giugno, accanto a tante altre novità, una versione rivisitata del colurcio, la colazione dei coloni locali di cui Luigi Zanzi parla nel suo libro “Storia di Mary Buonanno Schellembrid: la biblioteca Briadense negli anni di guerra dal salvataggio alla ricostruzione”. Partendo dalla descrizione del colurcio contenuta nel volume di Zanzi - “un lungo bastone di pane di circa 40 cm con un diametro di 8-10 cm; il fondo di tale bastone da un lato si svuotava un poco e si riempiva di sale, pummarola, un poco di olio e qualche acciuga, se se ne aveva disponibilità; l’intero bastone veniva poi sfregato con aglio”- lo chef  Strazzullo ha creato l’antipasto “Ricordo contadino” che rappresenta il simbolo del menu estivo. Nella nuova carta non mancheranno altri piatti intriganti come il “Finto fritto all’italiana”, dove nulla è come appare, o l’originale “Pizzicotto agli scampi, infusione di caffè e limone candito”, in cui gli ingredienti, apparentemente incompatibili tra loro, trovano un perfetto equilibrio.

Ristorante La Torre del Relais Villa Buonanno
Viale Buonanno, 10
Cercola (Na)
Tel. 081 7332202
www.villabuonanno.it

Per contatti stampa:

Laura Gambacorta
mob. 349 2886327
laugam@libero.it – lauragambacorta@gmail.com

Enrica Buongiorno
mob. 328 8598396
enricabuongiorno@fastwebnet.it

A Gragnano dall’unione di 5 pastifici nasce “La Selezione”

Il 6 giugno è stato presentato alla stampa il progetto “La Selezione”.

Al mattino i presenti hanno partecipato ad un interessante tour della Valle dei Mulini e della chiesa trecentesca del borgo di Castello a Gragnano (Na), organizzato dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta e piacevolmente guidato dal prof. Del Gaudio.

A seguire, il pranzo si è tenuto presso l’agriturismo Casa Scola, dove è stato esposto il progetto. Nello specifico i 5 pastifici protagonisti: Faella, Gentile, Gerardo Di Nola, Carmiano e il Vecchio Pastaio, hanno costituito Club Gourmet srl, la prime rete di impresa che riunisce 5 eccellenze pastaie artigianali.

La Selezione“ è il nome scelto per identificare il nuovo brand, che racchiude contemporaneamente storia, tradizione e qualità.

L’obiettivo è quello di valorizzare la tradizione e la qualità delle proprie produzioni, fortificare i singoli marchi, attraverso i vantaggi generati dall’unione di più realtà produttive, per vincere le sempre più complesse sfide competitive del mondo della pasta.

Ogni pastificio metterà a disposizione il suo miglior formato di pasta, con l’utilizzo di eccellenti semole di grano duro ed il rigido rispetto delle regole di produzione della pasta artigianale al fine di proporre sul mercato un’offerta di prodotti ampia, esclusiva e prestigiosa così da raggiungere i consumatori di tutto il mondo, irraggiungibili dal singolo pastificio.

Il menu in degustazione curato da 5 chef:

Pacchero alla parmigiana, ripieno di provola e zucchine con pois di peperoni (Pastificio Il Vecchio Pastaio) dello chef Luigi Sorrentino di Torre Ferano di Vico Equense

Mafalde con alici fresche, capperi, olive e datterini gialli (Pastificio Gentile) dello chef Ciro Coticelli dell’Antico Borgo di Gragnano

Candele tagliate, polipetto alla luciana, minestrina di zucchine e fiori (Pastificio Carmiano) dello chef Vincenzo Vaccaro di Cucina 82 di Gragnano

Mezzi rigatoni con zuppa di totano e fagioli cannellini (Pastificio Gerardo di Nola) dello chef Giulio Coppola de La Galleria di Gragnano

Penne rigate con genovese di coniglio, paglia di verdurine e salsa al parmigiano (Pastificio Gerardo di Nola) dello chef Vincenzo Piacente del Parco dei Principi di Sorrento

Linguine al pesto genovese (Pastificio Faella) dello chef Vincenzo Piacente del Parco dei Principi di Sorrento

A conclusione della piacevole giornata il taglio della torta

di Angelica Argentiere

Fiera della canapa, la prima edizione a Frattamaggiore

La canapa è una pianta da fibra coltivata dall’uomo sin dall’antichità. L’Italia agli inizi del XX secolo era il secondo produttore al mondo. La canapicoltura rappresentava una delle coltivazioni più importanti soprattutto per regioni come Campania, Emilia e Piemonte. Tuttavia la comparsa di fibre sintetiche e di nuove fibre naturali (juta e cotone), la confusione generata da successivi interventi normativi antidroga  avviarono il declino di tale coltivazione.

Cannabis sativa

Cannabis sativa

Ma da alcuni anni in Italia finalmente la coltivazione e l’impiego di canapa sta rifiorendo. La pianta ha una straordinaria versatilità, infatti è possibile l’impiego dei semi, del fusto, delle foglie e persino degli scarti di lavorazione.

A Frattamaggiore dal 27 al 29 maggio si sta svolgendo Canapa è, la prima fiera sull’utilizzo della canapa, organizzata dall’Associazione Fracta Sativa Unicanapa con la collaborazione dell’Istituto di Studi Atellani.

La scelta di Frattamaggiore come location non è casuale, infatti la canapa è stata la principale risorsa economica del territorio per secoli.

La fiera espone il Museo itinerante della canapa e diverse mostre fotografiche sulla coltivazione e lavorazione della cannabis.

Museo Itinerante della canapa

Museo Itinerante della canapa

Museo Itinerante della canapa

Museo Itinerante della canapa

Museo Itinerante della canapa

Museo Itinerante della canapa

Mostra fotografica

Mostra fotografica

Mostra

Mostra

Dal filo al tessuto

Dal filo al tessuto

Durante la giornata inaugurale hanno sfilato per lo spazio fieristico modelle in abiti di canapa realizzati dagli studenti dell’I.P.I.A. “M. Niglio”di Frattamaggiore.

Interessanti i convegni:

  • 27 maggio “La Cannabis: Risorsa industriale del Mezzogiorno”
  • 28 maggio “La Cannabis: Rimedio ad uso terapeutico”
  • 29 maggio “La Cannabis per un’alimentazione sana consapevole”
Il convegno - "La Cannabis: Risorsa industriale del Mezzogiorno"

Il convegno – “La Cannabis: Risorsa industriale del Mezzogiorno”

Il convegno - "La Cannabis: Risorsa industriale del Mezzogiorno"

Il convegno – “La Cannabis: Risorsa industriale del Mezzogiorno”

Durante la fiera è stata presentata la riedizione in carta di canapa del libro “Canapicoltura: passato, presente e futuro” di Sosio Capasso, fondatore dell’Istituto di Studi Atellani.

Sono presenti stand di diverse aziende che utilizzano la canapa per realizzare i loro prodotti, spaziando dalla bioedilizia, alla bioplastica, alla cosmetica, alla nutraceutica, oltre l’impiego tessile.

Bioversi

Bioversi

Kanèsis

Kanèsis – la canapa diventa bioplastica

Kanèsis - la canapa diventa bioplastica

Kanèsis – la canapa diventa bioplastica

F.lli Liotti

F.lli Liotti

Raggio Verde - La canapa diventa carta

Raggio Verde – La canapa diventa carta

Canapa Info Point

Canapa Info Point

Made in Castelvolturno

Made in Castelvolturno

Dolcevita Cioccolato

Dolcevita Cioccolato 

Pikkanapa

Pikkanapa 

Canapa Lucana

Canapa Lucana

Il Fornaio

Il Fornaio

Lentamente

Lentamente

KANALIFE

KANALIFE

Canapa Campana

Canapa Campana

Bar Ratto

Pasticceria – Bar Ratto

Canapa House

Canapa House

Lab L'intreccio

Lab L’intreccio

Italcanapa

Italcanapa

Verdesativa - la canapa diventa cosmetica

Verdesativa – la canapa diventa cosmetica

E dopo le 19, con la chiusura degli stand espositivi, tre serate musicali con diversi artisti e degustazione di piatti a base di canapa.

La pizza alla canapa di Antica Pizzeria Frattese

La pizza alla canapa di Antica Pizzeria Frattese

Gelato alla canapa della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab in collaborazione con I Giovinotti la Ristomacelleria

Gelato alla canapa della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab in collaborazione con I Giovinotti la Ristomacelleria

Gelato alla canapa della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab in collaborazione con I Giovinotti la Ristomacelleria

Gelato alla canapa della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab in collaborazione con I Giovinotti la Ristomacelleria

Visti i positivi riscontri ottenuti finora, auspichiamo una futura edizione che veda tra gli espositori tante imprese nate dall’input di questa prima fiera.

di Angelica Argentiere
foto di Vincenzo Pellino

Canapa è
http://www.canapae.it

A Morsi & Rimorsi Cucina d’Autore con Giovanni Auriemma

Al ristorante Morsi & Rimorsi di Caserta giovedì 19 maggio, quarto appuntamento del ciclo di eventi “Cucina D’Autore”. Con protagonista lo chef Giovanni Auriemma, proprietario dell’azienda Agrituristica “Il Tasso del Taburno” di Cautano (BN) e referente produttore di Slow Food Taburno.

Il menu della serata è stato caratterizzato da piatti che attraverso la genuinità dei prodotti del Taburno hanno raccontato la storia del territorio, il tutto attentamente curato.

Vini della Cantina Aia dei Colombi

L’aperitivo

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Lingua di vitello con salsa al prezzemolo, aglio e mollica di pane.
Trippa al cucchiaio affogata al sugo e pecorino “marevizza“.
Crocchè di patate interrate del Taburno cacio e pepe.
In abbinamento
Falanghina del Sannio Guardia Sanframondi ”Vigna Suprema“

Antipasto

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L’uovo di chicchinella al tegamino con tartufo del Taburno e cardilli spadellati all’olio e foglia d’aglio.

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La fellata della bontà (ventresca trafilata, soppressata, salsicce pezzenti al finocchietto selvatico piccante a punta di coltello, culatello giovane, capocollo speziato, guanciale con crostini di pane abbrustolito)

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pane

Fave sbaccellate e pecorino primo sale, accompagnati da pane di Campagna e taralli friabili ai sapori di grano arso.

 Primo

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Lagane e ceci.
In abbinamento
Aglianico Sannio DOC Guardia Sanframondi

Secondo

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La podolica brada del Taburno frollata 65 gg. servita … cotta al punto giusto, battuta rustica, polpetta al sugo, funghetti di primavera e broccoli conditi con olio asprino del custode del Taburno
In abbinamento
Aglianico DOC Riserva “Colle dell’Aia”

Dolce

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La ricotta di pecora zuccherata con ciliegie sciroppate e sbriciolata al cioccolato e nocciola.
In abbinamento
Jocalis Falanghina Passito IGT Beneventano

Le carezze di fine pasto

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A cura della scuola Dolce & Salato.

di Angelica Argentiere
foto di Vincenzo Pellino

Morsi & Rimorsi
Ristorante
Via G. M. Bosco, 132/136
Caserta
Tel. 0823 320118 – 335 1649020
http://www.morsierimorsi.it
Email: info@morsierimorsi.it

 

Giovedì 5 maggio inaugurazione Giappo a Castellammare di Stabia

Giovedì 5 maggio alle ore 20, in Via IV Novembre 33-35 a Castellammare di Stabia, serata riservata a vip, giornalisti e media per brindare all’apertura dell’ultimo ristorante della catena di franchising Giappo. Il format, specializzato in cucina orientale, nasce da un’intuizione di Enrico Schettino giovane  imprenditore napoletano che, abbandonata la professione di avvocato, ha fatto della passione per il Sol Levante, un attività di successo.

Un locale, quello di Castellammare, composto da una compagine decisamente under thirty. Tre i soci:  Martina Maiello e Raffaele Tommasino  affiancati dalla blogger bolognese Giulia Gaudino, volto noto nel mondo del fashion; la  web influencer infatti spazia dalla moda al food, in veste di modella, testimonial e co-designer di un  famoso brand di bikini oltre che  madrina della social room di un’edizione del Grande Fratello ed esperta del web con oltre 350 mila followers su Instagram.

Un locale che sfora dal classico format Giappo per arricchirsi di tanti dettagli di tendenza firmati proprio da Giulia Gaudino. I classici sushi, ramen e uramaki saranno serviti su tavoli dallo stile essenziale e raffinato. Dal soffitto una cascata di fiori, eseguiti con la tecnica giapponese degli origami, caratterizza la sala principale,  mentre nella saletta privata, si cenerà sul classico tatami in legno. Ad arricchire gli ambienti, il sushi bar per un pasto veloce, la cucina a vista ed un angolo zen, che condurranno l’ospite in una catarsi totale nella cultura del Sol Levante.